Leghorn Medieval Festival
Evento Storico
No
Attività Divulgative
Sì
Mappatura Rievocazioni ICPI
No
Link
Sito Web: https://tuscanymedievalfestival.com/
Note
Nata nel 2022, la rievocazione storica che dal 2024 prende ufficialmente il nome di Tuscany Medieval Festival trasforma ogni anno la Fortezza Nuova di Livorno in un affascinante scenario d’epoca, dove la storia prende vita tra mura, torri e bastioni.nnL’evento propone una ricostruzione accurata e immersiva di accampamenti militari del XIV e XV secolo, rappresentanti compagnie mercenarie ed eserciti regolari. I visitatori possono esplorare ambienti storici perfettamente ricreati: dalle cucine da campo alle armerie, dagli attendamenti agli addestramenti, vivendo in prima persona la quotidianità di uomini e donne dell’epoca. Un aspetto distintivo del festival è la possibilità di interagire direttamente con i reenactors, porre domande, osservare nel dettaglio abiti, armi, utensili, e approfondire con loro aspetti della vita medievale con rigore filologico.nnIl mercato dell’artigianato storico ospita oltre sessanta espositori, con dimostrazioni dal vivo di antichi mestieri, dalla lavorazione del ferro alla sartoria storica, dalla ceramica alla legatoria, in un ricco percorso di scoperta e manualità.nnTra i momenti più spettacolari del festival vi sono la lizza per giostre a cavallo, una delle poche in Italia in cui i cavalieri si sfidano con la lancia in resta, i combattimenti in armatura full contact (buhurt), realistici e adrenalinici, e i tornei di tiro con la balestra, che uniscono precisione e tradizione.nnIl programma è arricchito da cortei storici, spettacoli di giocoleria, fuoco, clownerie e magia, rappresentazioni teatrali, musica antica, esibizioni di sbandieratori, tamburini e falconieri, oltre a numerose attività per famiglie e bambini. La chiusura del festival è affidata a un grande concerto finale, che unisce festa e suggestione.nnL’edizione 2024 ha visto anche la partecipazione del Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che ha presentato il suo libro "Cosimo I de’ Medici – Il padre della Toscana moderna", confermando il valore culturale e istituzionale dell’evento.