Note
La Giostra della Quintana di Ascoli Piceno è una delle rievocazioni storiche più imponenti e sentite d’Italia, celebrata due volte all’anno: a luglio in onore di sant’Emidio, patrono della città, e ad agosto per la Madonna della Pace. L’evento rievoca un torneo cavalleresco documentato negli statuti comunali del XIV secolo, poi caduto in disuso nel Cinquecento e riscoperto nel 1955 grazie all’impegno di storici e intellettuali come Carlo Cardarelli, Carlo Baiocchi, Giuseppe Fabiani e altri.nnLa manifestazione prende vita già da giugno, con un ricco calendario di eventi che culminano nel maestoso corteo storico e nella giostra equestre vera e propria. Il corteo conta circa 1.400 figuranti in splendidi costumi ispirati al Quattrocento, ricostruiti sulla base degli Statuti Ascolani del 1377. Vi partecipano autorità cittadine, tra cui il Sindaco che veste i panni del Magnifico Messere, figura simbolica di comando. Con lui sfilano dame, nobili, paggi, armigeri, musici, sbandieratori, arcieri, balestrieri e rappresentanze dei sestieri cittadini e dei castelli alleati.nnIl momento culminante è la giostra cavalleresca, che si svolge presso lo stadio Squarcia, tra la Fortezza Malatesta e la chiesa di San Vittore. I cavalieri giostranti, uno per ciascun sestiere, si sfidano in una gara individuale di tre tornate a galoppo, cercando di colpire con la lancia il bersaglio posto sullo scudo del “saraceno” (o moro), una sagoma girevole che simula il nemico. Precisione e velocità sono fondamentali per la vittoria.nnAl vincitore spetta il Palio, uno stendardo artistico dipinto a mano, che viene custodito dal sestiere trionfante e, nei giorni precedenti la giostra, esposto nel cortile del Palazzo dei Capitani, da dove viene poi solennemente prelevato per accompagnare il corteo storico.n