RIEVOCAZIONI Palio/Rievocazione

Note

Il Palio recupera un antico “Giuoco dell’Oca” che, secondo alcuni resoconti del XVII secolo, veniva disputato a Cagli durante il periodo carnevalesco. La gara attuale si presenta come una rappresentazione vivente del Gioco dell’Oca, in cui le quattro contrade si sfidano in una serie di prove di abilità ispirate al Rinascimento, periodo storico di riferimento dell’evento.nnVince il Palio la squadra che per prima raggiunge esattamente la casella 54, raffigurante il Patrono San Geronzo e la sua bianca oca. I giochi proposti sono vari e sempre collegati al contesto storico, arricchendo così la manifestazione di un valore culturale autentico.nnLa festa non si limita alla gara, ma incorpora anche diverse cerimonie tratte da antichi documenti conservati negli archivi comunali e vescovili, che rendono l’intero evento molto articolato e suggestivo.nnLa competizione si apre con un ricco corteo storico che coinvolge circa 450 figuranti in preziosi abiti rinascimentali. Tra i partecipanti illustri figurano il Duca di Urbino, accompagnato dal podestà e da importanti ufficiali, che animano la sfilata con grande suggestione.nnIl giorno del Palio è preceduto dalla cerimonia di investitura dei capitani di quartiere, riproposta con estrema fedeltà storica. La cerimonia si conclude nella Basilica Cattedrale con l’accensione della lampada votiva in onore di San Geronzo, per invocare la protezione del Santo Patrono.nnLa gara si chiude con festeggiamenti nelle taverne, aperte già dalla sera precedente, che offrono a ogni quartiere una selezione di piatti tipici locali, prolungando così la convivialità e la celebrazione delle tradizioni.

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