Note
La rievocazione storica che si svolge a Erice trae origine dall'arrivo solenne di Federico III d'Aragona, re di Sicilia, e della sua consorte, Eleonora d’Angiò: un episodio simbolico che diviene pretesto per restituire al borgo, per alcuni giorni, le sembianze e le atmosfere di una Sicilia medievale intrisa di potere, religiosità e fasto cortigiano.nnSotto le possenti mura del Castello di Venere e al cospetto del Duomo gotico, la manifestazione si apre con l’ingresso del corteo reale presso Porta Trapani: una cerimonia pubblica che ricalca, con dovizia di dettagli, i rituali dell’accoglienza regale, tra squilli di trombe, clangore di armature, musici, sbandieratori, popolani e cavalieri. L’evento non si limita a una rappresentazione scenografica, ma si struttura come una vera e propria immersione nella cultura materiale e simbolica del Trecento.nnUn villaggio medievale ricostruito lungo le vie del borgo ospita mestieri antichi, giochi popolari, spettacoli di danza e fuoco, banchetti con pietanze ricavate da ricettari d’epoca, come la zuppa medievale e il celebre vino speziato chiamato Ippocrasso. L’intera cittadina si fa palcoscenico di un tempo altro, in cui il passato non è solo evocato, ma performato e reso esperibile.nnCulmine della festa è il Raduno dei Cortei Storici di Sicilia: un grande affresco vivente che raccoglie delegazioni provenienti da tutta l’isola, concludendosi con una solenne sfilata che si snoda fino al Real Duomo.