Note
La festa di Scicli celebra un leggendario fatto d'armi del 1091 e la figura della Madonna delle Milizie, unica Vergine guerriera della cristianità. Secondo il racconto tradizionale, Maria Santissima, a cavallo di un destriero bianco, scese dal cielo in aiuto degli sciclitani attaccati dagli invasori "infedeli" durante una battaglia avvenuta in Contrada Mulici, frazione di Scicli. Da qui deriva il nome siciliano Maronna ri Mulici, italianizzato in Madonna delle Milizie.nnNel 1933 Giuseppe Pacetto Vanasia redasse un "copione" in lingua sotto forma di "sacra rappresentazione", che venne ristampato nel 1950 e che tuttora viene rappresentato durante la festa. In piazza viene costruito un castello di cartapesta che fa da teatro alla messa in scena della leggendaria battaglia tra i Normanni di Ruggero d'Altavilla e i Saraceni dell'emiro Belcane.nnDal 2016 la manifestazione si arricchisce di un corteo storico medievale con figuranti della corte normanna, sbandieratori e tamburi che attraversa le vie del centro storico. Dal 2024 prende il via "Scicli Medievalis", una rievocazione che prevede la costruzione in piazza Italia di un Villaggio Medievale. Tra le attrazioni: il banco del cacciatore con pelli e cimeli, la postazione dei falchi, il fabbro, degustazioni di cucina storica con marmellate, erbe e pietanze antiche, accompagnate da musica medievale in filodiffusione.nnNon mancano poi danza storica, acrobati, giocolieri, giostre medievali e spettacoli di falconeria, che rendono l'evento un'esperienza immersiva nel Medioevo.nnLa festa e il testo teatrale di Giuseppe Pacetto Vanasia sono stati riconosciuti nel 2011 come Patrimonio Immateriale dell'Umanità dall’UNESCO.n