Note
Romans Langobardorum è una delle più grandi rievocazioni storiche dedicate al periodo longobardo in Europa. Ogni anno, a Romans d’Isonzo, in Friuli-Venezia Giulia, la manifestazione richiama migliaia di visitatori per un’immersione totale nella cultura e nella quotidianità dei Longobardi del VI secolo.nnL’evento coinvolge 22 gruppi di rievocazione storica provenienti da diversi paesi europei, impegnati in attività di living history altamente filologica. Il programma include conferenze, spettacoli di combattimento, simulazioni di scontri tra Longobardi e Slavi, concerti di musica antica, giochi storici, laboratori didattici per bambini, visite guidate al Civico Museo Archeologico e lezioni per scolaresche. Sono presenti aree ristoro con cucina ispirata all’epoca, mercatini artigianali, mostre artistiche e spazi interattivi. Il momento clou dell’edizione 2024 è stata la presentazione del docufilm "Langobardi – Grimoaldo, il primo re friulano", un lungometraggio che racconta la storia di Grimoaldo attraverso una narrazione che intreccia fonti storiche, archeologia e linguaggio cinematografico.nnDa questo intenso lavoro di valorizzazione nasce il progetto del primo villaggio longobardo al mondo ricostruito su base storica e documentaria, che sta prendendo forma all’interno di una ex polveriera militare dismessa, sempre a Romans d’Isonzo. Promosso dall’associazione culturale Invicti Lupi e sostenuto da enti pubblici e realtà locali, il progetto si sviluppa su un’area di circa 25.000 metri quadrati e mira a ricreare un insediamento longobardo del VI secolo, attorno all’anno 568, quando i Longobardi giunsero in Italia guidati da re Alboino.nnI lavori di allestimento sono iniziati nel novembre 2024 con la bonifica dell’area e la demolizione delle vecchie strutture. L’inaugurazione del primo lotto è prevista per giugno 2025, in occasione della XIII edizione di Romans Langobardorum. Il villaggio ospiterà abitazioni in legno e paglia, capanne, torri, pozzi, palizzate e altri elementi architettonici fedelmente ricostruiti in base a fonti archeologiche e storiografiche. Oltre alla funzione ricostruttiva, il villaggio avrà anche un ruolo educativo, con visite guidate, attività didattiche, rievocazioni, produzioni cinematografiche e iniziative culturali in collaborazione con scuole e istituti di ricerca.nnIl progetto si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio longobardo locale, legato in particolare alla scoperta della vasta necropoli di Romans, una delle più importanti d’Italia con oltre 400 sepolture scavate. A completamento del villaggio, presso Casa Candussi-Pasiani, sorgerà un museo che raccoglierà reperti e materiali della presenza longobarda sul territorio. L’intero complesso rappresenta un unicum a livello internazionale, destinato a diventare un punto di riferimento per la divulgazione e lo studio della civiltà longobarda, con importanti ricadute culturali, turistiche e scientifiche.n