Note
L’evento recupera il palio istituito nel 1471 per celebrare l’investitura del marchese Borso d’Este come primo duca di Ferrara. Il Palio di Ferrara, ripristinato nel 1933 dopo un lungo periodo di inattività, fu fortemente voluto dal regime fascista come parte della più ampia opera di riscoperta e valorizzazione delle tradizioni locali italiane.nnItalo Balbo, all’epoca Ministro dell’Aeronautica e figura di spicco del fascismo, partecipò attivamente alla riorganizzazione del Palio, in coincidenza con le iniziative legate alla Mostra per le celebrazioni del IV Centenario Ariostesco e al rinverdimento degli antichi fasti estensi.nnIl disegno dei costumi per la sfilata fu affidato alla costumista, pittrice e scenografa Nives Comas Casati, che si ispirò agli affreschi del Palazzo Schifanoia. Con lo scoppio della Seconda guerra mondiale la manifestazione venne sospesa e soppressa, per poi riprendere solo dopo quasi trent’anni, nel 1967.nnOggi le otto contrade della città si sfidano in quattro competizioni principali: la corsa delle putte, la corsa dei putti, la corsa delle asine e la prestigiosa corsa dei cavalli.nnOltre alle gare, il palio include un grandioso corteo storico con oltre 1000 figuranti in costumi rinascimentali, sbandieratori, musici e cene propiziatorie nelle sedi delle contrade. L’evento culmina con la corsa dei cavalli nella suggestiva Piazza Ariostea.