Note
L’evento vuole rappresentare i momenti salienti della storia del paese, coprendo un arco temporale che va dal Tardo Medioevo fino al Secondo Dopoguerra. In questo contesto si articolano otto rievocazioni specifiche, ciascuna legata al patrimonio architettonico e al periodo di costituzione degli otto rioni che compongono la comunità.nnIl cuore della rievocazione è il rione castello, il più antico e legato al periodo tardo-medievale e primo rinascimentale, con particolare riferimento al castello di Robbio, simbolo storico e architettonico del territorio. Le rappresentazioni sceniche ricreano momenti di vita quotidiana e cerimonie legate al maniero, immergendo il pubblico nell’atmosfera di quei secoli.nnOltre alle rievocazioni storiche, il palio prevede anche sfide tra i rioni in vari giochi tradizionali, fra cui spicca una gara molto impegnativa che consiste nella spinta di una carriola del peso di 100 kg lungo un percorso di circa un chilometro, mettendo alla prova forza e resistenza dei partecipanti.nnL’origine del palio è legata alla celebrazione di un secolare e gigantesco olmo, chiamato “Urmon” in dialetto locale, che rappresenta il vero simbolo e punto di identità della comunità robbiese. Questo albero maestoso, testimone di secoli di storia, è il fulcro simbolico attorno al quale ruotano le rievocazioni e la festa, incarnando lo spirito di appartenenza e continuità della popolazione.