RIEVOCAZIONI Palio/Rievocazione

Note

Il Palio di Asti è una delle più antiche corse equestri italiane, con radici storiche che risalgono al XIII secolo. Secondo il cronista Guglielmo Ventura, la prima edizione documentata si svolse nel 1275, quando gli astigiani, in segno di sfida, corsero il Palio sotto le mura della città nemica di Alba. Fin dalle origini, l’evento era legato alla festa patronale di San Secondo e divenne simbolo di orgoglio civico e identità cittadina.nnTradizionalmente si svolgeva in primavera, ma nel tempo la data fu spostata a settembre per inserirsi nel calendario delle festività locali. Nel corso dell’Ottocento il Palio si ridusse a una semplice corsa di cavalli, finché nel 1929 l’allora podestà di Asti, Vincenzo Buronzo, ne rilanciò la versione lunga, con un percorso di circa 1300 metri lungo corso Dante, in salita.nnNel 1930 borghi, rioni e comuni partecipanti adottarono costumi del XVI secolo per omaggiare Emanuele Filiberto di Savoia, che confermò e codificò le regole del Palio. Durante il periodo fascista, a causa di un decreto che riservava il termine "palio" a Siena, l’evento fu chiamato "certame cavalleresco". Negli anni ’60 ritornò al suo nome originale e si evolse in una festa affascinante e molto partecipata, con il corteo storico e la corsa nella centrale Piazza Alfieri.nnOgni anno si svolge anche una sfilata storica in cui ogni contrada presenta un tema legato al periodo medievale astigiano tra il XII e il XV secolo, arricchendo l’evento di contenuti culturali e storici.nnn

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