RIEVOCAZIONI Rievocazione storica

Note

Questa tradizione affonda le sue radici intorno al 1250 quando una grande alluvione devió il corso del fiume Piave, spostando una cappella consacrata a San Donato dalla sponda sinistra a quella destra del fiume, nel territorio dell’antica Musile. Secondo la leggenda, le due comunità sancirono un patto di amicizia: gli abitanti di Musile conservarono San Donato come proprio patrono, mentre San Donà poté fregiarsi del nome versando un tributo annuo di due capponi vivi et ruspanti, pingues et optimi (due capponi vivi, grassi e di ottima qualità).nnQuesta usanza, dimenticata nel tempo, è stata riscoperta nel 1957 e da allora viene rinnovata ogni anno con una cerimonia solenne. La rievocazione prevede la firma simbolica di un documento da parte dei sindaci dei due comuni, accompagnata da un corteo storico con figuranti in costume, spettacoli di musici e sbandieratori, momenti di convivialità e riflessione sulla storia e sull’identità condivisa delle due comunità.

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