Note
L’evento vuole rievocare una data ben precisa, il 1109, quando il signore normanno Guglielmo di Monteforte, detto il Carbone, organizzò solenni festeggiamenti in onore del feudatario Roberto di San Severino, in visita al suo feudo. La ricorrenza coincise con la festa di San Martino, dando così origine al Palium Sancti Martini, una celebrazione che unisce memoria storica, spiritualità e tradizioni popolari.nnIl momento centrale della rievocazione è il Corteo Storico, che prende avvio dal Castello Normanno e attraversa le vie principali del paese, ricreando l’atmosfera medievale dell’epoca. Nella piazza centrale si svolge la cerimonia del Giuramento di Fedeltà, in cui Guglielmo il Carbone rende omaggio al suo Senior, Roberto di Sanseverino, accettando ufficialmente la sua autorità. A questo momento solenne segue il giuramento dei capomastri delle nove contrade al nuovo signore del feudo.nnLe contrade storiche, ciascuna riconoscibile per i propri colori e stemmi riportati su abiti e vessilli, partecipano attivamente alla manifestazione e sono protagoniste dei Ludi Uvae, una gara articolata in fasi di raccolta, pigiatura, torchiatura e imbottigliamento del succo d’uva, che richiama le antiche pratiche della viticoltura.nnIl percorso del corteo e delle gare è animato da numerose scenografie e spettacoli a tema medievale: combattimenti in armatura, esibizioni di sbandieratori, laboratori artigianali e degustazioni di pietanze storiche ricostruite sulla base di antiche ricette.nnLa competizione conclusiva, e certamente la più impegnativa, è il Cursus Cercinae et Copellae, una corsa esclusivamente femminile. Le partecipanti percorrono un tragitto prestabilito portando in testa una copella, recipiente di legno pieno di vino, poggiata su un truocchio (panno arrotolato a forma di tarallo) senza l’ausilio delle mani. La prova richiede equilibrio, forza e abilità, ed è uno dei momenti più attesi della manifestazione.