Note
La competizione storica nota come Gioco del Ponte si svolge sul Ponte di Mezzo a Pisa e coinvolge le Magistrature, ovvero le squadre rappresentative delle Parti di Mezzogiorno e Tramontana, corrispondenti ai quartieri a sud e a nord dell’Arno. Durante l’evento, i partecipanti si sfidano in una gara di forza e strategia, cercando di spingere gli avversari oltre un punto stabilito sul ponte.nnLa rievocazione recupera un antico gioco medievale chiamato Mazzascudo (poi targone), in cui i cittadini di Pisa, divisi in due fazioni, si sfidavano in una sorta di battaglia simbolica. Nel 1935, per volontà del podestà pisano Guido Buffarini Guidi, il gioco venne ripreso e collegato idealmente al passato glorioso di Pisa come potenza marittima. Alla prima edizione del 1935 partecipò anche Vittorio Emanuele III con tutta la famiglia reale.nnIn quell’anno furono ideati i costumi in stile seicentesco spagnolo, disegnati dal critico d’arte Fortunato Bellonzi, mentre per le bandiere furono utilizzati disegni settecenteschi. L’idea di adottare costumi medievali, epoca d’oro di Pisa, fu scartata da Bellonzi perché considerava che ce ne fossero già troppi.nnDopo la Seconda guerra mondiale, il Gioco del Ponte riprese il 13 luglio 1947 per volontà dell’allora sindaco Italo Bargagna. In questa versione attuale fu eliminato lo scontro corpo a corpo e fu introdotto un carrello su rotaie, che le due fazioni devono spingere per vincere la sfida.n