Note
Il Palio della Balestra di Sansepolcro è una storica competizione le cui radici risalgono al XV secolo. Nel 1453, il celebre pittore Piero della Francesca tornò nella sua città natale per prendere possesso di una delle 160 balestre comunali, partecipando al Palio come balestriere.nnOriginariamente concepito come esercitazione militare per i cittadini armati e pronti a difendere la città, nel tempo il Palio si trasformò in una celebrazione civica e culturale. Nel 1520, con l’elevazione di Sansepolcro a sede vescovile da parte di papa Leone X, divenne un evento ufficiale per commemorare questo importante riconoscimento.nnIl regolamento del tiro venne formalizzato nel 1668. Oggi la manifestazione include un corteo storico in abiti quattrocenteschi e spettacoli di sbandieratori. Dal 1951, con l’adozione di costumi dalle fogge medievali, l’evento è riconosciuto come rievocazione storica (o riconduzione, secondo gli organizzatori).nnLa giornata del Palio inizia la mattina con l’uscita dell’Araldo e la lettura del Bando di sfida, seguiti dall’investitura del Maestro di Campo. Nel pomeriggio si svolge la competizione vera e propria, in cui i balestrieri devono colpire un bersaglio chiamato “pulzone”, posto al centro di un pannello di legno. La giornata si conclude con un corteo in onore del vincitore.nnNel 1992 il costume e il cerimoniale furono rinnovati, prendendo come modelli iconografici le opere di Piero della Francesca, nativo di Sansepolcro.nnLa gara si svolge a maggio a Gubbio, in onore di Sant’Ubaldo, e a settembre a Sansepolcro, in onore di Sant’Egidio.nn