Note
La rievocazione storica delle Ferie delle Messi trae origine dalle antiche “Ferie Messium”, sancite negli statuti comunali del 1255 e del 1314 sotto il titolo De Ferriis Ponendis, e richiama l’intera stagione della libertà comunale di San Gimignano (1199–1353), dal primo podestà Maghinardo de’ Malevolti fino alla sottomissione alla Signoria di Firenze. La festa medievale celebrava la vigilia dei raccolti ed era un momento di gioia collettiva, con giochi, danze e giostre, riproposte oggi in forma filologica e partecipata.nnOrganizzata per la prima volta nel 1994 dall’associazione I Cavalieri di Santa Fina ODV, la manifestazione si sviluppa attorno al grande Corteo delle Messi, che vede sfilare nobili, armigeri, autorità cittadine come il Podestà e il Capitano del Popolo, e i rappresentanti delle quattro contrade sangimignanesi: Piazza, Castello, San Matteo e San Giovanni. I colori e i simboli messi in scena richiamano i temi della fertilità e del legame con la terra.nnFulcro dell’evento è la Giostra dei Bastoni, in cui le contrade si sfidano armate di bastoni, cercando di colpire un fantoccio per conquistare la prestigiosa Spada d’Oro. Completano il programma: benedizione dei cavalli, mercati medievali, spettacoli di falconeria, tiro con l’arco, giochi popolari come il tiro alla fune, dimostrazioni di antichi mestieri, esibizioni di giocolieri, sbandieratori e tamburini, allestimenti di macchine da guerra.nnLa manifestazione coinvolge circa 500 figuranti in costume e attira ogni anno circa 3000 spettatori, confermandosi tra le rievocazioni più rigorose e strutturate della Toscana medievale.